Tuesday, 30 June 2015

Una Donna Speciale




Lettera a Giovanna

Che dire, non capita tutti i giorni d'incontrare una persona speciale. Anzi, non capita quasi mai. Di rado nella vita. Quando succede è una festa, una festa del cuore e degli occhi. A me è successo e devo ringraziare il mio intuito per questo. Non conosco di persona Giovanna, ho conosciuto in internet il Trust da lei fondato con altre donne "Nel nome della donna" qualche anno fa, penso fosse il 2009, quando cercavo il modo di finanziare la pubblicazione del mio libro "Nuove eroine al cinema" che poi venne sposnsorizzato dal Centro Donna del comune di Venezia. Studiai perbene il sito del Trust di Giovanna e lo immagazzinai in un file della mia memoria da elefantessa. Ecco rispuntare il file quando nuovamente sul web mi sono imbattuta nella bella intervista a Giovanna che racconta la sua vita avventurosa a Marzia Vaccari di women.it Rimasi alquanto colpita dal suo spirito avventuroso e volitivo, mi sembrò l'incarnazione della dea Diana, una perfetta donna Artemide, indipendente e selvaggia che scorribanda nel mondo con al seguito uno stuolo di giovani donne. Quando poi venni a sapere della sua capacità di comprare edifici, restaurarli, allestirli e consegnarli tutti belli a norma di legge,ottenuta con grande fatica, alle donne d'Italia, allora ho pensato che Giovanna non era solo l'incarnazione di Artemide, ma anche della dea delle Arti e Mestieri, la bella Minerva che con scudo e elmo fronteggia con arguzia e strategia, il mondo degli uomini. Ha chiamato questi edifici alveare sono case per le donne, per ritrovarsi, per avere sostegno, per abitare insieme come nelle comuni degli anni Sessanta e Settanta. C'è un alveare a Milano, uno a Bologna e uno a Lecce. Sono costati tanti soldi, tanta fatica e una pazienza infinita per "essere a norma di legge" legge che invece di plaudire all'iniziativa sociale, s'è messa di mezzo a creare ritardi, intralci, ostacoli. Ma Giovanna non s'è lasciata smontare, ha ribattuto colpo su colpo ad ogni intralcio, tenace, Ha in sè l'energia di chi non fa per sè, ma per gli altri, ha l'energia della dea, appunto, che guida e va avanti. Pinkola Estes direbbe che ha l'energia della Donna Selvaggia. Giovanna è una donna unica, speciale, è per questo che vorrei dedicarle un'ode, una poesia, un tributo...un grazie con questo semplice post, per la sua donazione generosa al mio progetto, senza esitazione alcuna, senza conoscermi, solo perchè sono una donna che scrive su un blog Donna Reporter, a lei è bastato questo.



Friday, 26 June 2015

Giovanna Foglia

UNA SCELTA DI VITA


Quando conosci Giovanna Foglia e poi scopri che è del segno  dei Pesci, il segno dei mecenati nelle arti, dei benefattori, dei filantropi, allora tutto torna. Se poi ci aggiungi che è nata nel 1956, l'anno della Scimmia secondo il calendario cinese, che considera i nati sotto questo segno i più intelligenti e dotati negli affari, allora quello che ti racconta della sua vita, torna nel disegno delle stelle.
Giovanna è una donna speciale che mette le molte energie, la fantasia, lo spirito pratico e sopratutto il suo cospicuo patrimonio al servizio della causa delle donne."Perchè?" le chiedo "da dove viene questa scelta?" la risposta non si fa attendere:"Perchè le donne sono quelle che hanno meno soldi e meno possibilità; a peggiorare le cose poi c'è l'invidia diffusa che ci mette l'una contro l'altra. Aiutare le donne è una scelta di campo ma in realtà significa aiutare la società intera a migliorare. Sono diventata femminista da giovanissima ma allora non avevo soldi per realizzare granchè a livello collettivo, ho potuto farlo solo quando ho messo in piedi il Trust". E si, perchè Giovanna è l'ideatrice del Trust "Nel nome della donna" che sviluppa poi con l'aiuto di altre socie a partire dal 2004. Il Trust vuole aiutare concretamente le donne finanziando le loro idee e progetti, ben sapendo quanto sia difficile per le donne l'accesso al credito bancario. Il fondo è stato istituito grazie ai soldi di Giovanna che ad un ceto punto vende le sue proprietà in Messico, dove per 15 anni impara il mestiere di "costruttora di case", ma il vero giro di volta si ha tre anni fa quando eredita il patrimonio dal padre e nelle sue parole "lì mi sono finalmente scatenata". Per scatenata Giovanna intende dire, nell'acquisto di stabili adibiti alla vita collettiva delle donne, ristrutturati, allestiti e alla fine dotati di un Comitato di Gestione. Giovanna li ha chiamati "Alveari" nome metaforico, simbolico ma anche di buon auspicio. [Fine prima puntata]