Tuesday, 20 August 2013

Aung San Suu Kyi

video conferenze di Aung San Suu Kyi per la BBC nel 2011







courtesy of Sofie Brabant
Freedom from fear: "It's not power that corrupts, but fear. Fear of losing power corrupts those who wield it and fear of the scourge[flagello] of power corrupts those who are subject to it.


One of the prizes she was awarded was the Nobel Peace Prize in 1991.
The statement of the Nobel Committee read:
“The Norwegian Nobel Committee has decided to award the Nobel Peace Prize for 1991 to Aung San Suu Kyi of Myanmar (Burma) for her non-violent struggle for democracy and human rights. …Suu Kyi’s struggle is one of the most extraordinary examples of civil courage in Asia in recent decades. She has become an important symbol in the struggle against oppression… In awarding the Nobel Peace Prize for 1991 to Aung San Suu Kyi, the Norwegian Nobel Committee wishes to honor this woman for her unflagging efforts and to show its support for the many people throughout the world who are striving to attain democracy, human rights and ethnic conciliation by peaceful means.” Oslo, 14 October 1991. On 16 June 2012, Aung San Suu Kyi was finally able to deliver her Nobel acceptance speech at Oslo’s City Hall, two decades after being awarded the peace prize.


Leggi questo bell'articolo sulla rivista online  Latitudes

Monday, 19 August 2013

Chernobyl babushka



Holly Morris è una produttrice tv, americana di Seattle, scrittrice, giornalista e adesso anche documentarista. Nel 2006 ha vinto un premio per l'articolo-inchiesta sulla comunità di donne quasi tutte ottuagenarie che da 25 anni vive nella Zona Contaminata di Chernobyl nonostante il divieto delle autorità che hanno dichiarato la zona inabitabile a causa delle radiazioni. Spinte dal richiamo della loro terra d'origine hanno lasciato 25 anni fa i villaggi in cui erano state rilocate assieme a 1200 altre persone che sono successivamente morte e hanno fatto ritorno alle loro case. Sono le sopravvissute all'olocausto nucleare grazie ad uno spirito indomabile, ad un senso profondo di che cosa è giusto seguire nella vita: il proprio cuore. A differenza della maggior parte dei sopravvissuti di Chernobyl non soffrono di depressione ma affrontano con dedizione, giorno dopo giorno, le difficoltà della loro dura vita. Queste donne dalla fibra non comune nacquero negli anni Trenta durante le carestie di fame indotte da Stalin per piegare gli ukraini, un genocidio che produssero quasi 5 milioni di morti e cannibalismo tra i sopravvissuti, hanno poi affrontato gli stenti  della Seconda Guerra Mondiale e il 26 aprile del 1986 Chernobyl... Morris che ha scoperto per caso l'esistenza di questa comunità di nonne ukraine durante le riprese di un video, è tornata sul luogo per intervistarle e chiedere "Come mai vivete nei 30 kilometri quadrati più contaminati della terra?"
Fiorella Carollo

Leggi l'articolo:

Il sito del film docu in uscita a breve:

COURTESY OF SOFIE BRABANT

Monday, 12 August 2013

Cristina Wistari Formaggia artista-performer tra le culture: "Non è chiaro il perché io sia divenuta paladina di questa avventura, preservare una danza che sta disparendo, cogliere gli ultimi scintillii di un’antica bellezza per fissarli nel tempo. Ho amato quest’isola enormemente come mai nessun altro posto. Questa terra ha rappresentato per me la quintessenza dell’arte e della sua sacralità." [1994]


Ricorreva il 19 luglio l'anniversario della morte improvvisa di Cristina, avvenuta nel 2008. Vorrei ricordarla con questo post e questa bella intervista che è stata caricata nel 2012, con mia grande gioia perchè mi permette di aver un ricordo di Cristina che non sia solo nella mia mente. Non voglio aggiungere nulla di quello che è stato detto su di lei in modo molto più appropriato del mio, voglio solo ricordare la sua figura di artista transculturale, dedicata alla sua arte e alla sua "missione" di preservare le forme originali del teatro danza Balinese, molto apprezzate anche in occidente. Cristina è un esempio di quanto può fare un artista quando si fa ponte tra le culture, dove questo fare è a beneficio sia della cultura che l'ha accolta che quella in cui è nata. E tante altre ancora. Selamat Jalan Cristina

Che emozione leggere questa lettera di Cristina dove spiega, in un momento di sconforto nell'essere testimone impotente della trasformazione che Bali sta subendo a causa del turismo di massa: "porterò a termine il compito che mi sono scelta fino alla fine" parole profetiche perchè Cristina è venuta a mancare proprio durante una tournè in Europa."
Chiude la lettera con questa dichiarazione che mi commuove: "Il progetto di cercare di ripristinare il Gambuh alla sua forma estetica originaria onde evitare ulteriori manipolazioni e di trasmetterlo alle nuove generazioni rappresenta il mio «compito» nei confronti della Danza e di Bali: un atto di ringraziamento per la grande ricchezza alla quale ho attinto. Quindi mi rendo vestale del fuoco sacro, che le sue fiamme possano illuminare l’infinito del cielo."

una rara testimonianza diretta di Cristina una sua lettera del 1994

PHOTO DI SOFIE BRABANT

Monday, 5 August 2013

attivista afgana malalai Joya ex deputata

Femen

 is coming: the bare-breasted feminist group who want London women to go topless in the name of political protest

  

Le Famen hanno attualmente 12 sezioni e più di 300 membri attivi in Europa, Canada e Brasile. Sono nate nel 2008 in Ucraina per protestare contro il sessismo, la prostituzione e lo sfruttamento delle donne nell'ex-Unione Sovietica. Il loro quartier generale è a Parigi. La loro leader di punta è Shevchenko, rifugiata politica in Francia, che ha ottenuto diversi riconoscimenti anche ufficiali dalla stampa francese: la rivista Madame Figaro l'ha quotata tra le 20 donne iconiche del mondo.
A chi le chiede perchè protesta a seno nudo risponde:"I seni delle donne sono un chiaro simbolo della lotta delle donne. Abbiamo così reclamato i nostri corpi"
FC
courtesy of Sofi Brabant

Sunday, 4 August 2013

Jane Austen

Grazie alla mobilitazione di un'attivista inglese la Bank of England ha stampato sulle nuove banconote l'immagine di Jane Austen al posto di Charles Darwin

JANE AUSTEN'S PORTRAIT BY HER SISTER CASSANDRA

La blogger inglese Caroline Criado-Perez di soli 29 anni, è riuscita a sollevare una campagna per fare pressione sulla Banca d'Inghilterra affinchè ponesse sulle nuove banconote da 10 sterline l'immagine di una donna. Come reazione ha ricevuto centinaia di Tweet molesti.



Laura Bates è una giovanissima attivista inglese di 26 anni che ha lanciato la campagna Everyday Sexism Project per denunciare l'uso di immagini e contenuti su Facebook che incitano alla violenza sulle donne. Finalmente FB ha rilasciato uno dei suoi rari comunicati riconoscendo la validità delle denunce e accogliendo le richieste formulate nella lettera aperta
Laura Bates The Indipendent

The day the Everyday Sexism Project won - and Facebook changed its image

la battaglia vinta su Facebook
ilfattoquotidiano.it/2013/05/24/facebook-blogger-contro-social-per-messaggi-di-odio-contro-donne/604011/

my-war-on-sexism-in-the-city-of-London


foto di Pino Confessa