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Showing posts from July, 2013

5th World Conference on Women

Woman's work : Columbia Journalism Review

Woman's work : Columbia Journalism Review

Quest'articolo in inglese scritto da Francesca Borri corrispondente di guerra da Aleppo in Siria per una testata italiana che lei non nomina, pubblicato il 1 luglio online, tra le altre cose, denuncia i capiservizi dei giornali che mandano i reporter freelance in prima linea per la modica cifra di 70 euro al pezzo senza alcuna copertura assicurativa!!!! La denuncia di questa giovane donna di 33 anni che ha comunque già al suo attivo due libri reportage sul Kosovo e sulla Palestina, è a dir poco avvilente. Le reazioni all'articolo scritto in inglese sono state di decine e decine di posts che hanno per lo più espresso la loro solidarietà a Francesca, numerosi complimenti per il coraggio, la sua denuncia, numerosi gli inviti a scrivere per testate all'estero e lasciar perdere il giornalismo italiano. Pochissimi i post denigratori, alcuni invece di critica articolata. Infine alcuni colleghi giornalisti le ricordano che il suo lavor…

Sudanese Activist Lubna Hussein writer and women's rights campaigner, who asked to go to trial after being arrested for wearing trousers

Arundhati Roi

Sex trafficking

Activist Somaly Mam. Cambodian anti-sex-trafficking campaigner. 
Rescuing women from brothels and supporting their recovery 

Leggi l'articolo sul Guardian



Imma Vitelli

Ho scoperto del tutto casualmente l'esistenza di questa giovane "giornalista in prima linea" Imma Vitelli di origini lucane. Ho letto la sua rubrica su Marie Claire dal titolo "Cronache baldanzose di vite diverse dalla nostra inviata al centro delle cose e dei sentimenti"  !!!?? Che bella dichiarazione: c'è già tutto lo spirito di Imma nell'aggettivo baldanzoso e c'è una dichiarazione di priorità e intenti in quel al centro delle cose uno stile di vita e poi che dire di quei sentimenti !! Quanto coraggio metterli così vicino al centro delle cose, dar loro una dignità che in chi fa il suo mestiere, reporter anche di guerra, non gli attribuisce e li sacrifica sul grande altare dell'ob-biet-ti-vi-tà.