Skip to main content

Posts

ORLANDO - Interview with Sally Potter in Venice

Recent posts

There's more to life than being happy | Emily Esfahani Smith

Book Club: “Baires di Chiara Rapaccini”

“Viaggiatrici e reporter”



Nei prossimi mesi a partire dal 12 giugno, anche all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, si potrà partecipare a quella che in Inghilterra è una forma diffusa di socializzazione : il bookclub. Aperto a chiunque voglia leggere e discutere in italiano, il book club ogni mese fino a novembre, sceglierà democraticamente tra le proposte delle partecipanti il libro da leggere e discutere per il mese a venire avendo per tema conduttore “Viaggiatrici e Reporter”.
Il viaggio si può declinare in molti modi, da quello tradizionale di esplorazione di luoghi sconosciuti, a quello della recente letteratura femminile “viaggio esperienziale” di trasformazione e rinascita. C’è il viaggio di chi è costretto a lasciare la sua terra spinto dalla povertà, dalla guerra, dalla siccità e quello di chi si fa testimone della sofferenza altrui, altrove. C’è il viaggio lento del camminare, di chi va in bicicletta o in vespa e sperimenta l’ospitalità delle genti del mondo.
Per questioni …

Elena Ferrante's My Brilliant Friend in London

A literary phenomenon turned theatrical event

Elena Ferrante gode di un grande seguito in Inghilterra e oltreoceano. La rivista The New Yorker ospita spesso interventi e recensioni sui libri della nostra autrice di cui segue la carriera con appassionata attenzione. La stessa attenzione le viene dedicata dal The Guardian il quotidiano di qualità inglese, assieme al The Times.  La fama della nostra autrice è ben salda anche nella lontana Australia!


Ciò nonostante, ben sapendo tutto questo, sono rimasta piacevolmente sorpresa quando, l'altro ieri, ho trovato una brochure di presentazione  all'adattamento della sua quadrilogia al teatro Rose di Kingstone: adattamento in due atti di April De Angelis con la regia di Melly Still che condensano le vicende delle due amiche Elena e Lila dall'infanzia ai sessant'anni in due atti distinti che la spettatrice e spettatore possono vedere anche in giorni successivi.



Considerata oggi una della voci più coinvolgenti e interessanti del m…

Utopia e disincanto secondo Claudio Magris (4)

"La fine e l'inizio di millennio hanno bisogno di utopia unita a disincanto. Il destino di ogni uomo, e della Storia stessa, assomiglia a quella di Mosè, che non raggiunse la Terra Promessa, ma non smise di camminare nella sua direzione. Utopia significa non arrendersi alle cose così come sono e lottare per le cose così come dovrebbero essere; sapere che il mondo, così come dice un verso di Brecht, ha bisogno di essere cambiato e riscattato.
[...]
Ogni generazione e ogni individuo devono rifare, e non solo una volta, l'esperienza traumatica ma salvifica dei primi cristiani, che attendevano la parusìa, il ritorno del Salvatore che era stato loro promesso... Disincanto significa sapere che la parusìa non ci sarà, che i nostri occhi non vedranno il Messia, che l'anno prossimo non saremo a Gerusalemme, che gli dèi sono in esilio.
[...]
Utopia e disincanto anzichè contrapporsi devono sostenersi a vicenda. La fine di utopie totalitarie è liberatoria solo se si accompagna a…

Utopia secondo Annabella Miscuglio e Manuela Piovano (3)

A qualche settimana dall'intervista a Giovanna Foglia il tema dell'utopia mi si ripresenta questa volta sotto "le spoglie" di  un film "L'età d'oro" (2016) della regista Manuela Piovano.
Dedicato alla vita e all'utopia che ha animato la leccese Annabella Miscuglio (1939-2003) fondatrice negli anni Sessanta del mitico Filmstudio di Roma, morta prematuramente nel 2003, l'amica di lunga data, la regista Manuela Piovano, ha deciso di onorarne la vita e l'opera con un film che ha impiegato diversi anni a vedere la luce.


Il film si concentra su tre aspetti della vita di Annabella: il rapporto con il figlio, che ricostruisce momenti della gioventù di Annabella e del suo stile di vita sperimentale, in una sorta di comune artistica, l'esperienza appunto del Filmstudio che qui è rappresentata da un cinema all'aperto.
E poi c'è la vicenda dolorosa del processo che colpì Annabella; in qualità di responsabile di un documentario collettiv…